Pronto soccorso siciliani, siano erogate le indennità agli operatori

Il sindacato Nursind-Cgs ha partecipato al vertice che si è svolto in assessorato alla Salute per stabilire i criteri

PALERMO. «Premiare il lavoro degli infermieri e degli operatori sanitari nei pronto soccorso con una indennità che possa pienamente gratificare l’attività svolta». È la proposta del sindacato Nursind-Cgs che oggi ha preso parte all’incontro presso l’assessorato alla Salute per stabilire i criteri di erogazione dell’indennità di pronto soccorso secondo contratto. Si parte da una base contrattuale nazionale di acconto di 40 euro a cui andranno aggiunte ulteriori somme pari a 2,8 milioni di euro assegnate alla Sicilia.


Salvo Calamia (nella foto), segretario regionale del Nursind-Cgs, spiega che «abbiamo dichiarato all’assessore la nostra proposta che suddivide le risorse assegnate alla Sicilia riguardanti le indennità di pronto soccorso tenendo sempre conto dell’esatta ricognizione del personale avente diritto, dei centri di costo e di alcuni determinati indicatori di peso specifico della struttura nel territorio».

«Come Nursind conosciamo bene le difficoltà in cui versano i pronto soccorso di tutta la Sicilia, con una grave carenza di medici e il conseguente sovraccarico di lavoro del personale infermieristico e sanitario che risulta costretto a lavorare in trincea in condizioni spesso insostenibili. Per queste motivazioni chiediamo che le risorse impegnate siano immediatamente distribuite per premiare tali difficoltà. Adesso attendiamo che l’assessorato ci rappresenti i numeri del personale interessato per procedere alla quantificazione».

Fonte: Insanitas.it