Nuovo contratto. Addio all’infermiere specialista ed esperto. Più difficile accedere agli incarichi

Nuovo contratto. Addio all’infermiere specialista ed esperto. Più difficile accedere agli incarichi

È ripreso giorno 13 gennaio il confronto tra i sindacati e l’Aran; sul tavolo contrattuale, presente la bozza che riscrive l’ordinamento professionale e il sistema degli incarichi, designando i percorsi di carriera degli infermieri, i requisiti per quel che riguarda il passaggio tra le nuove 5 aree (area degli operatori ausiliari ex categoria A e B; area degli operatori ex categoria Bs; area degli assistenti ex categoria C; area dei professionisti della salute e dei funzionari ex categoria D e Ds; area del personale di elevata qualificazione in prima applicazione vuota per norma di legge) e per le progressioni economiche orizzontali.

Andrea Bottega, segretario nazionale NurSind dichiara: “La bozza arrivata oggi al tavolo delle trattative è complessa e come tale andrà analizzata con attenzione perché riscrive in maniera del tutto nuova l’ordinamento delle professioni e il sistema degli incarichi da pochi anni istituito e ancora in molte realtà non applicato”.

NurSind ha avuto modo di evidenziare come alcune norme presenti nella bozza di oggi, abbiano bisogno di essere riviste, come alcuni aspetti sulle progressioni economiche ed ancora, punto dolente, l’articolo riguardante l’indennità di specificità.

La scrittura della norma, sembra spalmare i 335 milioni di euro riservati agli infermieri e previsti dalla legge di bilancio 2021, a tutte le professioni sanitarie, per le quali erano stati stanziati invece separatamente 100 milioni di euro da dividere con gli OSS.

“Chiediamo che venga rispettato quanto previsto dalla legge, e che agli infermieri venga erogata l’indennità di specificità infermieristica così come deciso anzi tempo, senza uniformarla agli altri professionisti sanitari”, chiosa Bottega.

Per quanto riguarda il nuovo sistema di incarichi, scompaiono dal testo il professionista sanitario esperto e specialista e la divisione tra professionisti sanitari e personale tecnico amministrativo. Inoltre ai part time sarà precluso l’accesso a tutti gli incarichi.

Gli incarichi di posizione riguarderanno, invece, solo le elevate professionalità mentre per gli altri sono previsti incarichi di funzione organizzativa e professionale. Anche per gli OSS sono previsti incarichi professionali legati alla funzione di tutoraggio.

I lavori continueranno giovedì 20 gennaio 2022 con l’analisi del testo articolo per articolo. Si dovrà poi attendere gli atti di indirizzo del comitato di settore delle regioni per l’impiego delle risorse stanziate nella legge di bilancio 2022 e la parte del trattamento economico con gli importi dei differenziali stipendiali (ex fasce), degli incarichi che saranno graduati su tre livelli di complessità (basso, medio e alto) e delle indennità, quindi la sezione dei ricercatori degli IRCCS per armonizzarla con il nuovo sistema di classificazione.

Infine ricordiamo che il 28 gennaio 2022 NurSind ha proclamato lo sciopero nazionale del comparto sanità per esprimere il profondo disagio del personale impegnato da due anni in prima linea nella lotta contro il Covid. Una motivazione su tutte, la mancata approvazione in seno alla Legge di Bilancio 2022, dell’emendamento che prevedeva l’erogazione delle indennità nelle more del rinnovo del contratto e che rappresentava un seppur piccolo segnale di attenzione e riconoscimento da parte del governo nei confronti di questi lavoratori particolarmente provati e oggi sempre più demotivati.

Fonte: Infermieristicamente.it

La Segreteria e la RSU
NurSind Ragusa