Novità Contratto sanità. Prende il via la trattativa. Cosa chiedono gli infermieri

Roma, 5 agosto 2021. Si è tenuto oggi, a seguito dell’invio dell’atto di indirizzo da parte delle Regioni all’Aran, il primo incontro di apertura delle trattative per il rinnovo del CCNL del comparto sanità.

L’Aran ha illustrato il perimetro economico determinato dai finanziamenti che le leggi hanno previsto per il rinnovo del contratto:

Le risorse dell’elemento perequativo sono già in utilizzo perché già presente nella busta paga.

A queste risorse si aggiungono, con decorrenza 1.1.2021, 335 mln annui lordi per l’indennità di specificità infermieristica, e 100 mln annui lordi per l’indennità di tutela del malato e per la promozione della salute per le professioni sanitarie della riabilitazione, della prevenzione, tecnico-sanitarie e di ostetrica, assistente sociale e oss.

Sul piano economico c’è da considerare inoltre l’impegno del governo a mettere ulteriori finanziamenti nella legge di bilancio 2022 per l’attuazione della revisione dell’ordinamento e della classificazione del personale.

Da parte nostra abbiamo ribadito l’auspicio che ci sia da parte di tutti la volontà di ricercare il maggior consenso possibile per realizzare un buon contratto per i lavoratori e poter garantire un migliore servizio sanitario nazionale ai cittadini.

Abbiamo posto l’attenzione su tre elementi a nostro parere caratterizzanti la trattativa che si apre:

  1. Il contesto. Il Ssn e la sua organizzazione come la conoscevamo prima della pandemia non esisterà più. L’esperienza del Covid e la progettualità del PNRR trasformeranno le strutture, le organizzazioni e le relazioni tra le professioni. La pandemia ha pesato il valore delle professioni sanitarie, la centralità del ruolo di ciascuna di esse e le rispettive differenziazioni. Questo peso si è anche misurato in termini di personale infettato e deceduto e di riconoscimento sociale manifestato. Inoltre, sono intervenute e probabilmente interverranno ancora nei prossimi mesi (per es. l’infermiere di famiglia, l’area sociosanitaria) delle norme specifiche che avranno necessariamente dei riflessi contrattuali per cui non si potranno rimandare al contratto del successivo triennio pena l’inattualità delle stesse norme. Infine è necessario attendere la definizione delle ulteriori risorse nella legge di bilancio 2022.
  2. La tempistica. È quindi evidente che sono presenti due contrastanti esigenze: quella di fare presto per dare il giusto riconoscimento ai lavoratori di un settore particolarmente provato e fondamentale del servizio pubblico e della condizione di possibilità delle restanti attività umane e l’altra di prendersi il tempo necessario per definire una buona transizione al nuovo sistema di classificazione del personale, una revisione di alcune norme del precedente contratto e una corretta definizione e inquadramento delle nuove competenze e delle nuove figure introdotte.
  3. I contenuti. Su tale punto non siamo entrati nel dettaglio in questo primo incontro perché prematuro. Di volta in volta, in base ai temi specifici, daremo la nostra posizione considerando che abbiamo già predisposto un documento di revisione di alcuni aspetti normativi del vecchio contratto e che molti temi si dipaneranno nella discussione al tavolo e forse con l’intervento di successive norme.

La trattativa si preannuncia complessa per i molti e delicati temi che si tratteranno. Come sempre abbiamo fatto porteremo la voce da infermieri per gli infermieri.

Fonte: infermieristicamente.it