Il caso delle indennità di pronto soccorso: “I fondi 2022-2023- 2024 sono bloccati all’Asp Ragusa”

Il NurSind denuncia il mancato pagamento dell’indennità di pronto soccorso per il personale sanitario dell’Asp di Ragusa: oltre un milione di euro di risorse restano ancora bloccate.

Personale allo stremo e promesse mancate: l’indennità straordinaria doveva essere liquidata già da tempo come è stato fatto nella maggior parte delle altre Aziende Siciliane. Il Nursind accende i riflettori sul ritardo nella provincia iblea.

L’ indennità di pronto soccorso e’ una misura economica introdotta a livello Nazionale e recepita a livello Regione Sicilia destinata a valorizzare il personale infermieristico, di supporto e medico impegnato nelle prime linee dell’emergenza-urgenza, storicamente sotto organico e sottoposto a livelli di stress altissimi. I fondi stanziati, che avrebbero dovuto coprire il triennio 2022, 2023 e 2024, sono ancora congelati.

Secondo gli accordi siglati e le tempistiche stabilite, questa specifica indennità – attesa come una boccata d’ossigeno dai lavoratori della provincia dovevano essere erogata entro il mese di novembre 2025. Ad oggi, le somme non sono ancora comparse nei cedolini dei dipendenti sanitari. Il rinvio dell’erogazione dei fondi sta creando profondo malcontento nei reparti degli ospedali iblei. Questa indennità era stata pensata proprio per frenare la “fuga” del personale dai pronto soccorso verso altri reparti o il settore privato.

Lavoriamo in condizioni proibitive, tra turni massacranti e il rischio continuo di aggressioni“, spiegano i rappresentanti del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche. “La liquidazione di novembre 2025 doveva essere un segnale di riconoscimento concreto per i sacrifici fatti a partire dal 2022. Questo ritardo ingiustificato sull’indennità di pronto soccorso è uno schiaffo a tutto il personale che garantisce la salute pubblica dei cittadini in provincia“. Il nodo dei tre anni di arretrati più di un milione di euro bloccati.

La burocrazia e il rimpallo di competenze ai vertici dell’Asp 7 di Ragusa sembrano essere, ancora una volta, il principali responsabili del blocco. Il riparto delle risorse per gli anni 2022-2023-2024 è rimasto impigliato nelle maglie dei controlli amministrativi, lasciando centinaia di professionisti senza le dovute spettanze.

Il Decreto Assessoriale n. 1333/2023 avente ad oggetto “Riparto delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso e delle particolari condizioni di lavoro tra le aziende del Servizio sanitario regionale per gli anni 2022, 2023” assegna al personale del Comparto dell’ASP di Ragusa 282.737 € (Indennità Particolari Condizioni 2022 Comparto ed ancora 210.991 € (Indennità Particolari Condizioni 2023 Comparto); il Decreto Assessoriale n. 20/2025 avente ad oggetto “Riparto delle risorse destinate all’indennità di Pronto soccorso e delle particolari condizioni di lavoro tra le aziende ed enti del Servizio sanitario regionale per l’anno 2024” assegna al personale del Comparto dell’ASP di Ragusa 521.584,80 €.

Come NurSind avevamo chiesto l’erogazione delle somme già nel mese di Giugno ma a questa richiesta nessuna risposta da parte dell’Azienda.

 

Se la situazione non dovesse sbloccarsi nelle prossime settimane, il Nursind ha già annunciato che lo stato di agitazione salirà di livello. “Non chiediamo premi o concessioni”, concludono dal sindacato, “ma solo l’erogazione immediata dell’indennità di pronto soccorso che è stata ufficialmente riconosciuta e dovuta per legge a chi lavora in prima linea”.

Rassegna Stampa

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