Nursind, a difesa degli infermieri lavoratori del comparto sanità pubblica, ha inviato formale diffida a tutte le aziende sanitarie dall’effettuare il conguaglio della ritenuta Irpef per lo straordinario svolto in regime di pronta disponibilità.
La diffida si basa sulla legge di riferimento del contribuente la quale specifica che la risposta data dall’Agenzia delle entrate all’interpello riguarda esclusivamente il caso attenzionato e pertanto non è estendibile ad altre aziende.
Se l’Agenzia delle entrate avesse voluto estendere l’interpretazione sulla tassazione dello straordinario svolto in regime di pronta disponibilità a tutte le aziende avrebbe dovuto emanare una circolare di chiarimenti.
In mancanza di rispetto della normativa richiamata riteniamo condannabile al risarcimento del danno l’azienda che proceda al recupero illecito e pertanto con il nostro ufficio legale ci stiamo attivando per predisporre gli eventuali ricorsi.
Seguiamo altresì un emendamento alla legge di bilancio che chiarisce ulteriormente la questione. La speranza è che tale emendamento passi e sia nel testo di legge.

