Il continuo susseguirsi di episodi di violenza nei confronti del personale sanitario rappresenta ormai una vera emergenza che non può più essere ignorata.
Quanto accaduto nelle ultime ore al pronto soccorso di Ragusa, dove un infermiere è rimasto ferito durante momenti di forte agitazione all’interno del reparto, dimostra ancora una volta quanto siano diventate insostenibili le condizioni di lavoro degli operatori, a dirlo è il Dirigente NurSind di Ragusa Fabio Castellino.
Il Nursind esprime piena solidarietà al collega coinvolto e condanna con assoluta fermezza qualsiasi forma di aggressione fisica o verbale contro chi ogni giorno garantisce assistenza ai cittadini tra enormi difficoltà.
Da troppo tempo denunciamo una situazione caratterizzata da carenza di personale, sovraffollamento, lunghe attese e assenza di adeguate misure di sicurezza. Gli infermieri sono lasciati soli a gestire tensioni sempre più frequenti, spesso senza strumenti adeguati e senza una reale protezione.
L’ASP 7 Ragusa continua a sottovalutare il problema. Alle ripetute segnalazioni del sindacato non sono seguiti interventi concreti capaci di prevenire episodi che ormai si verificano con preoccupante regolarità. Non bastano dichiarazioni di circostanza dopo ogni aggressione: servono decisioni immediate e assunzione di responsabilità.
Non si può continuare ad aspettare che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire. La tutela degli operatori sanitari deve diventare una priorità reale e non soltanto un argomento affrontato dopo l’ennesimo episodio di violenza.
Non è più accettabile che chi presta servizio in prima linea debba lavorare nella paura di subire aggressioni fisiche o verbali, commenta il Segretario Territoriale Giuseppe Savasta, vogliamo risposte immediate ed è per questo che abbiamo richiesto alla Direzione Strategica dell’ASP di Ragusa un incontro urgente.

