I dati parlano chiaro. Quattro infermieri su dieci subiscono episodi di violenza sul posto di lavoro. Negli ultimi cinque anni, le aggressioni agli operatori sanitari sono aumentate del 38%. Questi numeri non sono solo statistiche: sono volti, storie, persone che tornano a casa con lividi sul corpo e nel cuore, con la paura di affrontare il turno successivo, con la sensazione di essere abbandonati.
Ci preme ricordare che con legge 14 agosto 2020, n. 113–Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti delle professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 9 settembre 2020 e in vigore dal 24 settembre 2020 , ha inasprito la norma del codice penale che nello specifico all’art. 583 quater definisce “Lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive, nonché a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria e a chiunque svolga attività ausiliarie ad essa funzionali.” 
Non potevamo più accettare questa situazione e restare in silenzio davanti a episodi di violenza verbale, fisica e psicologica.
Per questo ci siamo mossi chiedendo il potenziamento della vigilanza nei P.P.O.O. e Territoriali dell’ASP 7 Ragusa. Ed a seguito della Nostra Richiesta è stata attivata la vigilanza h 24 in tutti i presidi e soprattutto nei pronto soccorso.



